
Dark romanticism is the twilight of the mind.
La collezione presentata lo scorso 26 settembre segna una metamorfosi attraverso il contrasto. In un'intervista a Vogue del 2024, appena subentrato alla direzione creativa del brand, David Koma aveva descritto Bluemarine come combinazione di sensualità, glamour ed eleganza. E sono proprio questi tre caratteri che, in questa sua seconda collezione, ha restituito, pur sperimentando con un tema, quello del gotico e del notturno, nuovo per la casa. Secondo alcuni, questo taglio più dark aprirà una nuova pagina nella storia e nell'evoluzione del brand.
Il principale strumento è il contrasto. Alla luce si sovrappongono le ombre, alla fluidità dei tessuti più familiari al brand si oppone la rigidità e la durezza delle catene e delle croci. Accessori dark si fondono col gusto degli abiti tendente al boho chic. All'emblematico motivo della farfalla Bluemarine si affianca, in questa stagione, quello di una libellula. Interi look sono proposti sia in bianco che in nero e le palette cromatiche si intensificano progressivamente. Quella del verde, ad esempio, parte dal mimetico ed evolve verso un verde acido. Vi serpeggia anche un pattern animalier.




La femminilità risulta un campo di forze opposte, coerente proprio nella mescolata, voluta, forte e simbolica contrapposizione di vari elementi. La narrazione è imperniata su una forte tensione che esplode nei tagli e nei volumi.
C'è stata una grande volontà, da parte del creatore, di porre enfasi sulla sensualità e ha tentato di renderlo evidente mediante l'impiego delle trasparenze. Del resto, il romanticismo del brand si è sempre mescolato all'audacia giovanile del Y2K, di cui il gusto pop resta nella scelta di far sfilare anche dei cargo.
Patrick Glatthaar, make-up artist del défilé, ha lavorato su un effetto di sbavatura dell'ombretto che risultasse tipico di un dopo festa proprio per accentuare la sensualità femminile. Anche lui, insistendo sui contrasti, ha riprodotto un incarnato molto chiaro e luminoso nella base e l'ha armonizzato con dei dettagli più cupi sugli occhi e sulle labbra. Il tema animale è evidente nell'utilizzo di colori metallici e a tratti cangianti.

I bordi sfrangiati e la presenza dei ragni rievocano la struttura di una ragnatela e poiché Koma ha spiegato di essersi ispirato alle storie d'amore e alla letteratura gotica, l'intera collezione sembra suggerire l'immagine di un'eroina che, scappando in piena notte nella natura, resta impigliata tra i rami. Eppure, i volumi e i colori di alcuni abiti - come nel caso del rosso intensissimo del look 30 - creano la figura di una una donna-fiera, quasi predatoria, perfettamente integrata nella natura che avanza sicura nella notte in tutta la sua leggerezza.

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