Passa ai contenuti principali

Renaked - Francì Club, SS26

​


Da Internet alla passerella: il brand vietnamite debutta ufficialmente nella moda


Da Dua Lipa a Bella Hadid, passando per Olivia Rodrigo fino a Doechii: tutte amano Francì Club. Ma questo brand indipendente si è fatto strada esclusivamente attraverso i social, almeno fino a giugno del 2025. Solo allora, infatti, è sceso in passerella presentando, nella sua prima sfilata, anche la prima linea menswear. 






La collezione SS26 intitolata "Renaked" incorpora tutti gli elementi distintivi del design di Duy Tran, vietnamita che ha iniziato la sua carriera su Depop nel 2018. Spirito Y2K riproposto in chiave contemporanea, trasparenze, riccioli floreali, lavori di corsetteria e combinazioni cromatiche audaci. 


Gli 82 look presentati esplorano il concetto della nudità, presentata nella sua innocenza. Essere nudi non vuole essere un atto performativo. Nella nudità si ricerca l'onestà, anche se non sembra molto onesto ricercarla in strutture rigide. 




Il tema è esplorato attraverso le forme, gli strati, i colori ed è dichiarato attraverso l'uso di lingerie a vista e guanti alti. La nudità viene sorretta dalla rigidità delle forme e allusa attraverso combinazioni di colori audaci. Anche quando i tessuti sembrano morbidi, come nel caso dei veli trasparenti, essi sono resi strutturanti dall'aderenza al corpo. Le palette cromatiche o sono complementari o alternano toni acidi a toni tenui. 






La sensualità proposta è androgina e verticale, sebbene non manchino tocchi molto femminili come le paillettes e i fiori. Il tutto è corredato di borse di grandi dimensioni o di forma rettangolare. I dettagli fur in questa collezione estiva sfidano le logiche stagionali. 





Un brand giovanissimo che ha appena messo piede sul sentiero della moda, mostrandosi pienamente al passo con la visione di una tipica donna della Gen Z. Da tener d'occhio.




Commenti

Post popolari in questo blog

Fashion live sketching - il sogno di Valentina Festa

Photo courtesy of Valentina Festa   Disegno, moda, progettazione, performance; riproduzione e narrazione. Tutto questo confluisce in un’unica arte: il fashion live sketching. Una delle meno conosciute in ambito moda, la figura del live sketcher è presente a eventi e feste per illustrare sul momento figurini dei look degli invitati. Una forma di cristallizzazione molto particolare che restituisce una fotografia filtrata dallo sguardo del creatore. È questo il lavoro di un giovane talento, Valentina Festa, 25 anni, studentessa di Fashion Design a Napoli. Le sue creazioni conservano tutto il carattere fanciullesco da cui muove la sua storia artistica e sono un perfetto esempio di come in quest’arte l’esercizio si mescoli con l’imprevedibile. Punto di partenza, l’innata passione per il disegno. Valentina ha mosso le mani sui fogli a partire dai suoi tre anni e la sua nonna conserva ancora le prime prove. Ma nonostante l’inclinazione artistica, dopo il diploma al liceo linguistico, ha...

CHANEL SS26

  Per il défilé della collezione Spring/Summer 2026, Chanel ha acceso un planetario luminescente all'interno del Grand Palais. Nel buio, la passerella nera specchiata rifulgeva del riflesso dei pianeti e, in altri tratti del percorso, di sottili scie galattiche.  La creazione di ambienti esagerati e spaziali non è cosa nuova per Chanel. Per la scenografia del RTW Fall / Winter 2017, presentato sempre nel Grand Palais, lo stesso Karl Lagerfeld aveva pensato ad un razzo bianco che è addirittura decollato a fine show. Ed anche la sfilata di quest'anno avrebbe segnato un lancio. L'ultima dell'ultimo giorno della Paris Fashion Week, è stata forse la più attesa di questa stagione perché avrebbe dato avvio ad una nuova fase, col debutto del nuovo direttore creativo Matthieu Blazy.   In 115 anni di collezioni, la maison ha sempre ideato capi immediatamente riconoscibili. Certo, ci sono delle costanti, dei codici distintivi. Ma mi sono sempre domandata per quale ineffabil...

CHANEL Métiers d'Art 2026

  Dopo poco più di due mesi dal suo debutto come direttore creativo di Chanel , Matthieu Blazy ha potuto riaffermare la sua audacia e il suo talento nello sfidare i materiali. La Pre-Fall 2026 presentata lo scorso 2 dicembre è una collezione Métiers d’Art , creata cioè per esaltare il virtuosistico lavoro degli atelier artigianali che collaborano con le maggiori maison. Anche Vuitton, Dior e Valentino celebrano di tanto in tanto l’artigianalità con la produzione di alcune capsule collection . Chanel, però, è l’unica casa che, dal 2002, ha un appuntamento annuale con gli artigiani, fondamentale tappa intermedia tra il Ready-to-Wear e l’Haute Couture. Il destination show si è tenuto in una stazione della metropolitana di New York, nella Lower Manhattan, ai confini con Little Italy. La fermata Bowery è una delle più antiche della città; costruita nel 1913, è stata parzialmente chiusa nel 2004. Tre file di panche sono state disposte su un binario. Per un così ridotto spazio, la selezio...